28 Aprile 2011
Ci scaldiamo, prima un giro di pista, un po’ di streching e poi altri giri di pista; a questo punto il percorso mi appare un po’meno terribile, complice anche la bella giornata con il sole che ammorbidisce la neve. La giornata era veramente bella, infatti molta gente era arrivata a Canosio e ai bordi della pista c’era il solito carosello di gazebo, scioline, sci, bambini e genitori. A questo si aggiunga quel signore vestito con abiti e sci degli anni 30 che gironzolava ai bordi della pista, degna immagine della tradizione sciistica delle nostre valli. Finalmente la partenza che come in ogni gara mette fine alla snervante attesa che la precede. Per il primo km tutto procede al meglio ma poi arriva il tratto più impegnativo del tracciato, una salita di un centinaio di metri alla quale segue una discesa fatta di due ripide rampe con una curva a gomito alla fine. Infatti arrivo al termine della discesa a gran velocità e gli occhi sbarrati, non riesco a concludere la curva e finisco, per fortuna a velocità moderata nella neve fresca. Tutto finisce bene perché riesco a “dissotterrarmi”facilmente e mi avvio quindi all’arrivo.
La stagione è conclusa ma il pensiero va alle esperienze che ho vissuto quest’anno, per me il primo anno di gare con un impatto che è stato veramente terribile anche perché ho dovuto competere con atleti a livello nazionale. C’è l’ho fatta grazie alla gran voglia che avevo di gareggiare ma soprattutto agli amici e ai maestri dello sci club che mi hanno sempre consigliato e aiutato nei momenti più difficili.
Giulia



